I falsi miti della storia alternativa

I falsi miti della storia alternativa

anticadea I falsi miti della storia alternativa

  1.   La storia alternativa riguarda solamente la storia passata   :   la storia alternativa o ucronia non riguarda solo la storia passata ma anche la storia presente e futura .   La storia controfattuale o storia virtuale è una storiografia che con l’aiuto dei presupposti ucronici studia le variabili nella storia dell’umanità .
  2.  La storia alternativa non è utopia o distopia  :   l’ucronia deriva dal modello di narrazione utopico  ( non luogo)  .  La distopia e/ o utopia sono generi che  pur essendo diversi dall’ucronia , sotto il punto di vista degli scenari descritti  in un racconto possono coesistere.     1984 di Orwell è sia uno scenario distopico che ucronico .
  3. La storia alternativa è un gioco semplice  :  sbagliato .    La storia alternativa ha nei suoi pressupposti anche dei prerequisiti che spaziano dalla interdisciplinarietà e alla conoscenza di determinati fatti storici  , presenti e possibili  eventi futuri .   La storia alternativa è parte della fantascienza ma anche della storia laddove  laddove si esaminano i fatti storici  ed i suoi possibili alternativi .  E’ anche fantasia laddove  i personaggi vengano sbalzati in una dimensione parallela .

 

3 commenti su “I falsi miti della storia alternativa

  1. D’accordo, però, secondo me, per parlare di ucronia occorre che sia avvenuto un cambiamento della storia nel passato (rispetto al momento in cui se ne scrive). Se descrivo un’epoca presente o futura (come faccio in “Via da Sparta”) ma mutati per un evento del passato (la vittoria su Tebe 2400 anni prima da parte di Sparta), parlo di ucronia.
    Ishiguro in “Non lasciarmi” parla di una Gran Bretagna presente in cui qualcosa deve essere cambiato nel passato portando all’allevamento di donatori di orgnai: è ucronia.
    Non direi, però, che 1984 sia ucronia, perché le variazioni che determinano la situazione distopica del 1984 potrebbero essersi determinati dal 1948 (data di scrittura del romanzo) ad allora: è fantascienza e, come dici, è distopia, ma non ucronia, altrimenti tutta la fantascienza che descrive il futuro sarebbe ucronia (a meno che non preveda, cosa impossibile, esattamente gli eventi a venire).
    Sebbene Turtledove immagini un’invasione aliena (tipica della fantascienza) i suoi cicli Invasione e Colonizzazione sono ucronia, perché parla della Seconda Guerra Mondiale che è già avvenuta.

    In merito al punto 2 sono del tutto d’accordo e credo che ogni ucronia possa avere sia elementi distopici che utopici, perché la realtà non è mai del tutto nera o bianca.

    Per quanto riguarda il punto 3 ritengo che l’ucronia sia un potentissimo strumento per lo studio e l’analisi scientifica della storia, perché la trasforma in un laboratorio sul quale si possono fare delle ipotesi e valutare il peso di dati eventi, comprendendo come alcuni siano irrilevanti e altri tutt’altro.

    • Nello scenario geopolitico di 1984 ci sono comunque dei presupposti ucronici ossia dei cambiamenti storici che portano poi a quella situazione .

  2. Lo pensavo anch’io prima di visitare i forum di storia alternativa inglesi : la storia alternativa è anche fantascienza , quindi ho cominciato a vederla come premesse al passato-presente-futuro .

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